
Hans Egarter
*20.04.1909 +20.06.1966
*20.04.1909 +20.06.1966
Hans Egarter zählt zu den kaum mehr bekannten Gestalten der Südtiroler Zeitgeschichte.
1909 in Niederdorf geboren, trat er nach einem Theologiestudium in die Redaktion der „Dolomiten“ ein. Da er eine Preisgabe der Heimat Südtirol und den Nationalsozialismus strikt ablehnte, setzte er sich mit Gleichgesinnten mit aller Kraft gegen die Option ein.
Im Herbst 1939 gründete er mit Friedl Volgger und anderen den Andreas-Hofer-Bund (AHB) und versuchte, über Kontakte mit der Schweiz eine landeseigene Widerstandsbewegung aufzubauen. Es gelang dem AHB, in den Polizeiregimentern Unmut zu schüren, Deserteure zu verbergen und Partisanengruppen zu bilden. Als Garant einer antifaschistischen Grundgesinnung in Südtirol war er ein wichtiger Ansprechpartner für die Alliierten. Nach dem Krieg geriet der AHB zusehends ins Abseits, da Egarter gegenüber den Südtiroler Nazis keine Position des Vergessens und Vergebens einnehmen wollte.
Hans Egarter verbrachte die letzten Lebensjahre bis zu seinem Tod 1966 in Brixen, wo er in schwierigen sozialen Verhältnissen lebte. Hier wurde er wiederholt von alten Nazis angepöbelt und als Verräter behandelt. Hans Egarter ist eine Symbolfigur des bescheidenen Widerstands in Südtirol.
Im Herbst 1939 gründete er mit Friedl Volgger und anderen den Andreas-Hofer-Bund (AHB) und versuchte, über Kontakte mit der Schweiz eine landeseigene Widerstandsbewegung aufzubauen. Es gelang dem AHB, in den Polizeiregimentern Unmut zu schüren, Deserteure zu verbergen und Partisanengruppen zu bilden. Als Garant einer antifaschistischen Grundgesinnung in Südtirol war er ein wichtiger Ansprechpartner für die Alliierten. Nach dem Krieg geriet der AHB zusehends ins Abseits, da Egarter gegenüber den Südtiroler Nazis keine Position des Vergessens und Vergebens einnehmen wollte.
Hans Egarter verbrachte die letzten Lebensjahre bis zu seinem Tod 1966 in Brixen, wo er in schwierigen sozialen Verhältnissen lebte. Hier wurde er wiederholt von alten Nazis angepöbelt und als Verräter behandelt. Hans Egarter ist eine Symbolfigur des bescheidenen Widerstands in Südtirol.
Hans Egarter è una delle figure della storia altoatesina più recente di cui si è quasi persa la memoria. Il suo rifiuto di abbandonare la patria sudtirolese e del nazismo lo spinsero, insieme ad altri animati dallo stesso spirito, a combattere con tutte le proprie forze contro le opzioni.
Nato a Villabassa nel 1909, Egarter entrò nella redazione del “Dolomiten” dopo gli studi universitari di teologia. Nell’autunno del 1939 Egarter, insieme a Friedl Volgger ed alcuni altri, fondò la Lega Andreas Hofer (Andreas-Hofer-Bund) e cercò di creare un movimento di resistenza sudtirolese anche attraverso contatti con la Svizzera. La LAH riuscì a suscitare un certo scoramento nei reggimenti di polizia, a nascondere disertori e a costituire propri gruppi partigiani. In quanto garante dell’esistenza in provincia di Bolzano di un sentimento antifascista fu una controparte importante nei colloqui con gli Alleati.
Dopo la guerra la LAH cade sempre più nell’oblio a causa del rifiuto di Egarter di accettare un atteggiamento di rimozione e perdono nei confronti del nazismo sudtirolese.
Hans Egarter ha trascorso gli ultimi anni della sua vita a Bressanone, in condizioni sociali difficili. Qui egli fu spesso attaccato verbalmente in modo oltraggioso dai vecchi nazisti e fu trattato come un traditore. Hans Egarter è una figura emblematica della resistenza moderata in Alto Adige.
Nato a Villabassa nel 1909, Egarter entrò nella redazione del “Dolomiten” dopo gli studi universitari di teologia. Nell’autunno del 1939 Egarter, insieme a Friedl Volgger ed alcuni altri, fondò la Lega Andreas Hofer (Andreas-Hofer-Bund) e cercò di creare un movimento di resistenza sudtirolese anche attraverso contatti con la Svizzera. La LAH riuscì a suscitare un certo scoramento nei reggimenti di polizia, a nascondere disertori e a costituire propri gruppi partigiani. In quanto garante dell’esistenza in provincia di Bolzano di un sentimento antifascista fu una controparte importante nei colloqui con gli Alleati.
Dopo la guerra la LAH cade sempre più nell’oblio a causa del rifiuto di Egarter di accettare un atteggiamento di rimozione e perdono nei confronti del nazismo sudtirolese.
Hans Egarter ha trascorso gli ultimi anni della sua vita a Bressanone, in condizioni sociali difficili. Qui egli fu spesso attaccato verbalmente in modo oltraggioso dai vecchi nazisti e fu trattato come un traditore. Hans Egarter è una figura emblematica della resistenza moderata in Alto Adige.
20.04.2009
Gedenkveranstaltung
Giornata commemorativa
Rede / discorso Klaus Vontavon
Friedhof Brixen / Cimitero Bressanone
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20.06.2009, 10:00,
Gemeinde Brixen / Comune di Bressanone
Buchvorstellung / presentazione libro
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Gedenkveranstaltung
Giornata commemorativa
Rede / discorso Klaus Vontavon
Friedhof Brixen / Cimitero Bressanone
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20.06.2009, 10:00,
Gemeinde Brixen / Comune di Bressanone
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